Perché sogniamo?

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Mercedes Fejzollari Benessere

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Forse non crediamo, come avveniva nell'antichità, che i sogni abbiano una natura soprannaturale, ma spesso cerchiamo un significato.

Nonostante non sia dimostrabile l'influenza dei sogni sul nostro futuro, è difficile eliminare la loro interpretazione profetica. Ad esempio, uno studio del 2009 ha scoperto che molti partecipanti ad un sondaggio avrebbero la tendenza ad annullare un volo se sognano che l'aereo si schianta la notte prima di partire.

Data l'intensa e talvolta strana natura del sogno, è naturale che l'uomo abbia provato dai tempi antichi a spiegare i sogni. Questa ricerca ha trovato la sua prima analisi scientifica alla fine del XIX° secolo grazie a Sigmund Freud. «L'interpretazione dei sogni» (1899) è un bestseller storico da cui molti lettori hanno cercato spiegazioni simboliche per i sogni e gli incubi. Il testo dello psicoanalista austriaco non è un dizionario di interpretazione, ma una lunga spiegazione della tesi secondo cui, i sogni sono manifestazioni dei desideri del subconscio. L'influenza di Freud durò per gran parte del XX° secolo.

Tuttavia, già nel suo tempo c'è stata un'altra corrente, promossa da autori medici, che cercava un'interpretazione dei sogni più biologica che psicologica. Negli anni '50 è stato scoperto che i sogni sembravano legati ad una fase caratterizzata da un'elevata attività cerebrale e da movimenti rapidi degli occhi (REM).

L'avanzamento delle neuroscienze ha permesso lo studio dei sogni da intraprendere con un approccio più organico e nel 1977 gli psichiatri dell'Università di Harvard Allan Hobson e Robert McCarley proponevano una teoria neurobiologica dei sogni chiamata ipotesi di attivazione-sintesi.

Hobson e McCarley descrivono i sogni come conseguenza dell'attivazione spontanea di una regione primitiva del cervello durante la fase REM. Quando la corteccia cerebrale, dove risiede il pensiero superiore, riceve questo tipo di rumore neuronale casuale - cerca di trasformarlo in qualcosa che ha senso e lo fa prendendo dal nostro archivio personale di immagini e di esperienze.

Tuttavia, dal momento che durante il processo la nostra mente mescola l'archivio in modo non correlato, i risultati possono essere assurdi. Nella teoria dell'attivazione-sintesi, questa è l'origine della natura talvolta bizzarra delle nostre avventure nei sogni-

Sogni e memoria

D'altra parte, la ricerca rivela che i sogni sono coinvolti nel consolidamento della memoria, trasferendo ciò che viene appreso dall'ippocampo alla corteccia cerebrale e lo lega al nostro catalogo di emozioni. Tradizionalmente la capacità di sognare è stata considerata come un meccanismo di igiene psicologica, necessario per mantenere una mente sana. Molto interessante, vero?

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