Che cos'è il rumore rosa e di cosa si tratta?

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Merita Cami Notizie

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Il rumore rosa migliora il sonno e la memoria nelle persone tra i 60 ed i 80 anni e tiene in salute il cervello in modo semplice e sicuro.

Probabilmente non si pensa al rumore in termini di colori, ma c'è un arcobaleno di rumori dietro l'angolo e da qualche parte in mezzo c'è il colore rosa, un dolce suono simile a quello dell'acqua che scorre o del vento che soffia tra le foglie di un albero. Il rumore rosa contiene frequenze dai 20 ai 20.000 hertz ed a quanto pare ha la particolarità di migliorare il sonno ed altre aree della salute umana, includendo quella del cervello.

Il rumore rosa durante la notte migliora il sonno e la memoria

La dottoressa Phyllis Zee, professoressa di neurologia al Northwestern University Feinberg School of Medicine ed il suo team stanno lavorando sullo sviluppo di un dispositivo in grado di fornire il rumore rosa in casa, anche se ci sono molte applicazioni disponibili che pretendono di farlo già. Zee ha detto che tuttavia, i benefici della memoria possono dipendere dal rumore rosa e se il rumore viene somministrato al momento opportuno allora questo diventa più efficace. Questo approccio innovativo non è farmacologico e può aiutare a migliorare la salute del cervello in modo semplice e sicuro. È un potenziale strumento per migliorare la memoria delle persone anziane attenuando il normale declino della memoria legata all'età. Nelle ricerche precedenti è stato scoperto che il rumore rosa costante ha aiutato a regolare le onde cerebrali ed ha portato una migliore qualità di sonno negli adulti, sia durante la notte che durante i sonnellini. 

Il collegamento tra il sonno e la salute mentale

Il cervello è influenzato da quanto tempo si dorme, le ricerche in tal senso dimostrano che è meglio dormire in una via di mezza tra il troppo e il troppo poco. Infatti coloro che dormono regolarmente più di nove ore alla notte sono esposti ad un rischio di 6 volte più grande di sviluppare la demenza nei prossimi 10 anni, rispetto a coloro che dormono meno. Una lunga durata del sonno è stata associata con un volume minore del cervello e con funzioni esecutive più povere, il che suggerisce che una durata prolungata del sonno può essere indicatore di una precoce neurodegenerazione.

Anche dormire troppo poco, d'altro canto,  è stato collegato con la demenza. Non approfondendo in quella fase del sonno che si chiama REM (gli occhi che si muovono), consente alle proteine legate alla demenza di avere un accesso più facile al cervello. Una proteina sospettata ad innescare il morbo di Alzheimer, il peptide betaamiloide (beta-amiloide), si accumula in maggiori quantità nel cervello di coloro che cronicamente soffrono di carenza del sonno. Mentre betaamiloide si accumula, la proteina inibisce ulteriormente la capacità di dormire cosa questa che alimenta un ciclo terribile connesso alla demenza.

Adottare misure per migliorare la qualità del sonno è fondamentale per la salute. L'aggiunta del rumore rilassante nella camera da letto come ad esempio il rumore rosa, la musica rilassante, i suoni della natura, il rumore bianco o un ventilatore sono dei semplici suggerimenti che aiutano le persone a dormire meglio. A proposito, sulla qualità del sonno abbiamo scritto anche Perché non dovresti dormire con le luci accese.

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