Le patate fritte aumentano il rischio di morte

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Merita Cami Salute

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Recentemente è stato dimostrato che il consumo delle patate fritte per più di 2 volte alla settimana significa il raddoppio del rischio di morte.

La patata è una pianta perenne, ricca di amido e ha più potassio rispetto alle banane. La verdura è anche fonte di vitamina C e B6, è libera da sodio e grassi. Tuttavia, sebbene ci siano questi benefici, contiene anche tanti carboidrati. Una patata contiene in media 37 gr di carboidrati. Le patate cucinate ad alte temperature contengono sottoprodotti noti come cancerogeni e grassi trans legati ad una serie di problemi di salute.

Viene raccomandato di limitare i carboidrati netti (totali meno fibre) a 50-80 gr/giorno a seconda del metabolismo. Risulta facile calcolare che 1 singola patata può diventare il 45% o il 75% del totale dei carboidrati netti giornalieri.

Le patate fritte possono aumentare il rischio di morte

I ricercatori hanno scoperto che coloro che mangiano patate fritte 2 o più volte alla settimana possono raddoppiare il rischio di morte per tutte le cause. Gli autori hanno studiato 4400 individui nel corso di 8 anni per valutare l'impatto che le patate avevano nella loro vita. Si è scoperto che i partecipanti che hanno mangiato patate fritte hanno raddoppiato il rischio di morte.

Patate fritte, condizione negativa della salute

Come abbiamo detto le patate contengono alti livelli di carboidrati, creando un picco di glucosio nel sangue e con conseguente rilascio dell'insulina.

Questo effetto montagne russe, aumentare e schiantare lo zucchero nel sangue, spesso fa venire la sensazione di fame dopo poche ore portando ad una alimentazione eccessiva, un aumento del peso ed un rischio crescente del diabete tipo 2. Entrambe queste condizioni contribuiscono alle malattie del cuore, ictus ed un maggior rischio di morte.

Un recente studio, pubblicato in Thebmj, ha scoperto che coloro che mangiano 4 porzioni di patate cotte, bollite o purè alla settimana aumentano dell'11% il rischio di alta pressione sanguigna.

Mentre coloro che mangiano patatine fritte 4 volte alla settimana aumentano il rischio del 17%. L'alta pressione sanguigna a sua volta aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e ictus ed è legata a malattie renali e malattie vascolari periferiche.

Alcune patatine fritte sono peggio di altre

Anche se tutte le patatine fritte sono malsane, alcune sono peggiori di altre. Spesso le patate fritte che acquistiamo presso i fast food sono patate Russett Burbank, una patata particolarmente difficile da coltivare. Devono inoltre essere prive di macchie, per eliminare gli afidi che causano la necrosi netta nella patata; per ottenere questo risultato gli agricoltori utilizzano un pesticida eccezionalmente tossico. È così tossico che non possono avventurarsi nei campi per 5 giorni dopo la spruzzatura ed il raccolto deve rimanere in capannoni in condizione atmosferica controllata per 6 settimane prima di essere sicure per poter essere mangiate.

La scelta migliore sono le patate dolci. Esse condividono lo stesso nome, ma non provengono dalla stessa famiglia di piante e hanno molti vantaggi in termini di salute rispetto alla patata bianca standard, quella delle patatine fritte. Sia le patate bianche che quelle dolci hanno lo stesso numero di grammi di carboidrati, ma le patate dolci hanno più del doppio della quantità di fibre, riducendo così il carico glicemico nel corpo.

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