La differenza tra infarto e arresto cardiaco

La differenza tra infarto e arresto cardiaco

La differenza tra infarto e arresto cardiaco

Merita Cami Salute

La differenza tra infarto e arresto cardiaco

Merita Cami Salute

Merita Cami Salute

1 1 1 1 1 Valutato 5.00 (12 Recensioni)

L'infarto è diverso dall'arresto cardiaco; il primo ha a che fare con il rilascio del sangue e dell'ossigeno, mentre il secondo è un problema elettrico.

Conoscere i fattori di rischio e i sintomi e quindi prevenire aumenta le possibilità di sopravvivenza.

Esistono numerosi fattori di rischio associati all'attacco cardiaco. I dati pubblicati sul Journal of the American College of Cardiology dimostrano che seguendo le 6 linee guida sullo stile di vita, le donne possono ridurre il rischio di malattie cardiache fino al 92% e il rischio d'infarto fino al 70%. Le linee includono seguire una dieta sana, esercitarsi per 2.5 ore/settimana, non fumare, limitare l'alcol, mantenere un peso normale e guardare la televisione non più di 7 ore/settimana.

Lo stress, livello di minerali non adeguati, poche ore di luce giornaliera e addirittura gravi perdite emotive possono aumentare il rischio di un attacco al cuore. Spesso i termini infarto e arresto cardiaco si usano in modo intercambiabile, ma in realtà sono due condizioni diverse diverse e conoscere la differenza può diventare una questione di vita o di morte.

Infarto o arresto cardiaco?

Un arresto cardiaco improvviso e inatteso è diverso da un infarto. Capire queste differenze può salvarti la vita. La differenza più riconoscibile è che la vittima di un infarto rimarrà cosciente con il battito cardiaco, mentre la vittima di arresto cardiaco improvviso sarà incosciente, ovvero senza battito cardiaco percepibile.

Il cuore è un organo vitale straordinario che continua a funzionare anche se fosse distaccato dal corpo. Il cuore ha un proprio sistema elettrico e finché riceve un'adeguata riserva di ossigeno, può continuare a battere. Il cuore batte quasi 100.000 volte/giorno e pompa quasi 159 milioni di litri di sangue in una vita media; abbastanza sangue da riempire più di 3 superpetroliere.

Un infarto colpisce l'apporto di ossigeno al cuore, invece l'arresto cardiaco influisce sui suoi impulsi elettrici. Durante un infarto, parte del cuore può avere una riduzione dell'ossigeno quando l'afflusso di sangue è limitato, ma il resto del muscolo continua a battere. Durante l'arresto cardiaco, il sistema elettrico è influenzato negativamente da condizioni come cardiomiopatia, insufficienza cardiaca, aritmie o fibrillazione ventricolare.

L'infarto si verifica a causa di una mancanza di ossigeno, invece l'arresto cardiaco si verifica da un disturbo nel sistema elettrico. Un infarto aumenta il rischio di avere un arresto cardiaco ed è forse la ragione più comune. In altre parole la perdita di apporto di ossigeno al muscolo cardiaco influisce sugli impulsi elettrici e può causare l'arresto cardiaco.

Poiché i fattori causali sottostanti di entrambe le condizioni sono differenti, lo sono anche i sintomi. Un infarto, chiamato anche infarto del miocardio, provoca lesioni al muscolo cardiaco. I sintomi di un infarto possono includere:

  • mancanza di respiro
  • nausea
  • sudorazione
  • capogiri
  • senso generale d'ansia
  • vertigini
  • palpitazioni
  • problema respiratorio
  • oppressione toracica
  • pressione o dolore al torace o all'addome
  • un leggero fastidio al torace intermittente può andare e venire per un periodo di giorni
  • disagio o dolore in una o entrambe le braccia che si diffondono nella parte superiore della schiena, sul collo o sulla mascella

Le donne a volte accusano sintomi addizionali, inclusi dolore allo stomaco o addominale, vomito e debolezza o affaticamento schiacciante. Per massimizzare le probabilità di sopravvivenza e ridurre al minimo il danno permanente, è importante che chi subisce un attacco di cuore riceva immediatamente cure mediche di emergenza.

Al contrario, i problemi elettrici che causano l'arresto cardiaco produrranno una perdita di sangue pompato in tutto il corpo e il cervello. Di conseguenza la persona sviene improvvisamente, perde conoscenza e il suo cuore smette di battere. In alcuni casi si può notare un ansimare che dura per 1-2 minuti e in qualche caso potrebbe esserci attività di grippaggio all'inizio dell'evento.

La prevenzione può ridurre il rischio di morte

Poiché il primo sintomo di un attacco del cuore è spesso un infarto, ci sono diverse strategie che si possono attuare per prevenire le malattie cardiache e ridurre il rischio di morte.

Donare il sangue

Se il tuo livello di ferro è alto, ti consigliamo di adottare misure per abbassarlo. Uno dei modi più semplici per farlo è donare sangue in modo continuativo. In uno studio pubblicato sull'American Journal of Public Health c'è un riscontro che, i farmaci per abbassare il colesterolo funzionano contrastando parzialmente gli effetti pro-infiammatori delle eccedenze di ferro. È possibile ottenere lo stesso risultato donando sangue, ma senza gli effetti collaterali che possono derivare dall'assunzione dei farmaci.

Prepararsi per l'ora legale

L'ora legale è stata associata a una serie di effetti negativi sulla salute, tra cui infarti e aumentati tassi di suicidio e incidenti automobilistici. In primavera puoi prevenire questi rischi seguendo le strategie naturali per aiutare il corpo a sincronizzarsi dopo il cambio dell'ora. Svegliati 30 minuti prima il Sabato e la Domenica per ridurre al minimo l'impatto della sveglia di Lunedì.

Prendi luce solare di mattino presto per ridurre rapidamente i livelli di melatonina che ti aiuteranno a dormire prima di sera. Ottimizzando i livelli di vitamina D e gestendo lo stress avrai anche meno problemi ad addormentarti.

Dieta chetogenica

Abbassare i livelli d'infiammazione può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiache e d'infarto. Uno studio condotto da Brigham and Women's Hospital ha analizzato i dati accumulati da oltre 25 anni e ha determinato che una riduzione dell'infiammazione potrebbe ridurre il rischio di un attacco al cuore ricorrente. Normalizzando il peso e migliorando la resistenza all'insulina, ridurrai anche l'infiammazione nel corpo.

Alcuni dei fattori più importanti che influenzano il processo infiammatorio includono un eccesso d'insulina, acidi grassi sbilanciati, intestino permeabile, alte riserve di ferro e livelli inadeguati di magnesio. I primi 3 di questi possono essere affrontati scegliendo una dieta chetogenica.

Più magnesio

La carenza di magnesio può innescare una serie di condizioni di salute tra cui ansia, diabete, emicrania, malattie cardiache e ipertensione. Ognuno di questi ha un effetto significativo sulla salute cardiovascolare. È possibile ottimizzare i livelli di magnesio mangiando verdure a foglia verde scuro. Altri alimenti ricchi di magnesio sono l'avocado, semi, noci, erbe, spezie, frutta e bacche.

Meno stress

Sembra ovvio, ma è importante liberare la presa che lo stress ha sulla vita poiché è un forte indicatore di infarto e ictus.

Migliorare il flusso sanguigno

Ci sono molti fattori che possono influenzare negativamente il flusso sanguigno nel corpo tra cui una dieta ricca di zuccheri, fumo, campi elettromagnetici, stress e alti livelli di acido urico. Donare il sangue aumenta la capacità del sangue di fluire più facilmente.

Anche l'esposizione al sole aiuta poiché questo aumenta la produzione di ossido di azoto che è un vasodilatatore naturale. La messa a terra o il grounding possono aiutare a migliorare la separazione delle cariche elettriche e consentire al sangue di fluire verso il cuore più facilmente.

Info contenuti

Informativa sui contenuti

Il presente materiale è da considerare come mera informazione. Non si intende e non si deve sostituire al consiglio dei medici. Non forniamo diagnosi mediche e non proponiamo trattamenti medici. Non è il nostro obiettivo sostituirci al supporto professionale dei medici o a quanto da loro prescrito. In nessun modo non disprezzare o ritardare il consiglio professionale dei medici per via di qualche informazione che hai letto qui.