Evita gli alimenti che contengono questo additivo

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Merita Cami Salute

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Il biossido di titanio non ha valori nutrizionali, è un additivo che lo possiamo trovare negli alimenti, nei farmaci, nei dentifrici e nelle creme solari.

Anche se si tratta di un composto inorganico, il biossido di titanio causa danni significativi se viene inalato, ingerito o assorbito. Quando viene utilizzato nei prodotti alimentari è conosciuto come E171, mentre in altri prodotti è indicato come PW6 o CI 7781,1. Ogni anno vengono prodotti milioni di tonnellate di biossido di titanio. Il prodotto riflette naturalmente la luce ultravioletta ed è per questo motivo che viene utilizzato nella protezione solare. Nella maggior parte dei casi viene utilizzato per colorare la vernice ma spesso va aggiunto anche ai farmaci, ai dentifrici, alla carta, alla gomma da masticare ed agli alimenti.

Il biossido di titanio non resta passivo nel corpo

Il biossido di titanio è generalmente considerato inerte, cioè un materiale sicuro, ma sempre più prodotti stanno utilizzando le nanoparticelle del biossido di titanio ed è questo fatto che espone il corpo davanti ad un rischio elevato. Le nanoparticelle sono delle dimensioni ultra microscopiche (indicativamente fra 2 e 200 nm), condizione questa che le rende capaci di penetrare facilmente la pelle e di viaggiare per i vasi sanguigni sottostanti.

Il biossido di titanio è collegato con il cancro ed influisce negativamente il cervello

Se viene inalato come polvere, il biossido di titanio è classificato come cancerogeno per l’uomo. Molti studi hanno mostrato un aumento del tasso di cancro ai polmoni in caso di inalazione della sostanza. In Francia si sono concentrati in modo particolare sullo studio degli effetti che il diossido di titanio aveva sulla popolazione. Lo studio ha mostrato che dopo l’esposizione orale all'E171, gli effetti negativi si espandevano alle pareti dell’intestino per poi raggiungere altre parti del corpo. La ricerca ha anche dimostrato che una continua esposizione al biossido di titanio induce alla permeabilità intestinale, una malattia infiammatoria. E' interessante notare che con la rimozione dalla dieta degli alimenti contenenti il biossido di titanio, questo ha portato una remissione della malattia in 7 pazienti su 9 con una riduzione significativa dei sintomi.

I ricercatori hanno inoltre osservato disturbi del sistema immunitario legati alle nanoparticelle di E171, che hanno portato allo sviluppo di lesioni pre-neoplastiche del colon e del fegato. Ulteriori ricerche dimostrano che le nanoparticelle del E171 conducono ad una disfunzione neurologica che sono legate a malattie come il morbo di Alzheimer e Parkinson con altri danni ulteriori del cervello.

Le nanoparticelle del biossido di titanio vengono usati in modo diffusi negli alimenti trasformati, quindi il miglior modo per evitarle è mangiare cibo vero e, se possibile al posto del dentifricio commerciale, preparare uno con olio di cocco che oltre tutto aiuta a ridurre la crescita dei batteri patogeni della bocca e protegge anche le gengive.

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